sab 09 nov | IACP Milano

PERSONE E CULTURE: il counselling interculturale

Persone e culture: il counselling interculturale
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PERSONE E CULTURE: il counselling interculturale

Orario & Sede

09 nov 2019, 09:30 – 18:30
IACP Milano, Via Francesco Burlamacchi, 11, 20135 Milano MI, Italia

L'evento

Il seminario di formazione che rilascia crediti CNCP è rivolto ai counsellors e a tutti coloro che sono impegnati, professionalmente o come volontari, in una relazione d'aiuto. 

Il seminario è acquistabile con la Carta del Docente e fornisce 3,5 crediti formativi per counsellor CNCP.

Iscrizioni entro il 30 ottobre 2019. 

Per iscriversi: mandare una mail a segreteria.milano@iacpedu.org. 

  

PERSONE E CULTURE: IL COUNSELLING INTERCULTURALE

9 NOVEMBRE 2019

Si incontrano le persone o le culture? Sulla scena fluida del mondo moderno, come si caratterizza oggi l’incontro tra persone portatrici di differenti provenienze geografiche? E in una fase storica in cui risulta sempre più difficile dare tempi appropriati “all’incontro con l’altro” quale valore si assegna alla relazione? Cosa intendiamo quando usiamo il termine “cultura”? Z. Bauman individua proprio nella frammentarietà, nella discontinuità e nella superficialità dei contatti i caratteri tipici dei rapporti sociali odierni. Per alcuni autori, paradossalmente, il fenomeno migratorio, di per sé estremamente complesso, può rappresentare in tal senso un’opportunità per la costruzione di nuove dinamiche relazionali ove rigiocare il senso e valore dell’alterità riproponendo il riconoscimento che prelude al rispetto. La relazionalità, come dimensione essenziale della condizione umana, diventa quindi il “focus” per la riflessione interculturale post-moderna. L’approccio Rogersiano in particolare, sottolineando il valore delle differenze e cercando di sviluppare modalità relazionali paritarie al di là di stereotipi e pregiudizi consente il recupero della soggettività e della dimensione individuale. Il processo migratorio è un percorso personale ed esistenziale che richiede la realizzazione di un processo di “marginalità costruttiva”. Il Counseling con la sua forte carica dialogica, come intervento incentrato sul dialogo e sull’ascolto empatico, ha la possibilità di costruire ponti per la creazione di spazi autentici di confronto e incontro. Il counselor culturale, come operatore di “metissages”, presuppone una formazione con approccio multidisciplinare e particolare conoscenza delle tecniche di counseling, poiché comunicare e tradurre in una situazione migratoria non può prescindere dall’acquisizione di una certa “sensibilità interculturale”. Questo processo inevitabilmente non semplice, incentrato sulla complessità delle relazioni interpersonali, “aperto” all’ibridazione delle conoscenze, alla contaminazione delle idee non deve “imbrigliare” il desiderio di conoscenza dell’altro. Ognuno di noi nel proprio campo d’azione, potrebbe cimentarsi nella “ricerca” di nuove forme del dialogare, da intendersi come riflessione prolungata ed ampliata sul discorso ermeneutico dell’alterità, così intrinsecamente coinvolto nella problematica interculturale. 

PROGRAMMA:

h. 9.30: condivisione delle aspettative dei partecipanti e contratto d’aula

h.10.00: Laboratorio: incontrare l’altro 

h. 11.30: break 

h. 11.45: migrazioni e incontro tra differenze: cultura, relazione e intercultura

h.13.00: pausa pranzo

h.14.30: counselling centrato sulla persona come veicolo di incontro e confronto 

h.16.00: break

h.16.15: sapere, saper fare, saper essere del counsellor interculturale

h.17.30 – 18.00: chiusura dei lavori

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