sab 12 ott | Istituto dell'Approccio Centrato sulla P

ASCOLTARE LE LACRIME

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ASCOLTARE LE LACRIME

Orario & Sede

12 ott 2019, 09:30 – 18:30
Istituto dell'Approccio Centrato sulla P, Via Francesco Burlamacchi, 11, 20135 Milano MI, Italia

L'evento

Il seminario di formazione che rilascia crediti CNCP è rivolto ai counsellors e a tutti coloro che sono impegnati, professionalmente o come volontari, in una relazione d'aiuto.  

Il seminario è acquistabile con la Carta del Docente e fornisce 3,5 crediti formativi per counsellor CNCP. 

Per iscriversi: mandare una mail a segreteria.milano@iacpedu.org. 

ASCOLTARE LE LACRIME

Piangere è utile e sano da tanti punti di vista, psicologico, emotivo, fisico. Per tutta la vita piangere rimane una strada maestra per esprimere le emozioni. Ci sono vissuti profondi e viscerali che solo le lacrime possono veicolare, ci sono momenti sacri che solo il pianto può accompagnare e rendere solenni. Per tutti, ad ogni età, il pianto è catartico e liberante. Piangere scioglie i nodi interiori, lenisce ferite sepolte e aiuta a riprendere il cammino. Il pianto è un processo fisiologico benefico, che consente agli esseri umani di affrontare gli effetti dello stress emotivo. Purtroppo però a pochi adulti è stato concesso di piangere a sufficienza da piccoli, poiché il pianto tende ad essere contenuto o addirittura punito. Questo può portare da adulti a vivere con imbarazzo e vergogna l’esperienza del pianto; quando si abbandonano ad esso, i clienti spesso chiedono scusa. Quando invece il bisogno di piangere è compreso, riconosciuto e accettato, ci si può permettere di guarire attraverso le lacrime. Non sempre il pianto dei clienti è particolarmente significativo, alcune volte si piange solo per stanchezza o stress causato da ingerenze della vita quotidiana. Ma alcune volte è importante raccogliere e dare spazio al pianto, soprattutto quand’è trattenuto, pudico. L’operatore può consentire al cliente di fare esperienze emotive e relazionali riparative e curative e molti clienti sono stati feriti nel pianto. Accettazione positiva e incondizionata, empatia e congruenza ci possono guidare ad accogliere, sentire, dare spazio e significato all’esperienza del pianto in modo che possa diventare uno di quei momenti che Stern definisce “momenti ora: “momenti di contatto profondo che vanno a creare una perturbazione nel contatto e che fanno fare un salto di qualità alla terapia.”

Programma

9.30 Condivisione delle aspettative dei partecipanti e contratto d’aula

10.00 Laboratorio su “la mia esperienza nel/col pianto”

11.30 Break

11.45 Teoria: fisiologia e fenomenologia del pianto.

13.00 Pausa pranzo

14.30 Il pianto dei clienti – condivisione di esperienze

16.00 Break

16.15 L’accoglienza valorizzazione e gestione del pianto nella relazione d’aiuto.

17.30 - 18.30 Chiusura dei lavori